3 parole che da psicologa non uso
3 parole che da psicologa non uso
Ci sono parole tipiche del linguaggio psicologico che io, da psicologa, non amo usare… Vediamo quali!
1. DISFUNZIONALE
Perché ogni comportamento è funzionale a qualcosa. Il punto non è giudicarlo, ma capire a cosa serve. Non è che un comportamento è stupido perché non porta al risultato sperato: probabilmente non ne hai ancora compreso il vero significato e la vera funzione.2. (PERSONA) TOSSICA
Perché divide il mondo in buoni e cattivi quindi è una parola comoda e veloce, dà grande soddisfazione ma impedisce di comprendere che le persone non sono flaconi di veleno, ma sistemi complessi che si relazionano tra loro.
3. AUTOSABOTAGGIO
Perché è come se una parte di te si svegliasse la mattina per rovinarti la vita. In realtà, quello che chiamiamo autosabotaggio è spesso un tentativo di protezione che è utile comprendere senza giudicare.
Ecco perché certe parole non le sopporto: non descrivono la persona, descrivono il giudizio di chi le usa.
Quali sono le parole dell’ambito psicologico che non sopporti?
Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta
(immagine di copertina generata con Chatgpt)
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