Skip to main content

Donne nello spettro

Donne nello spettro

La diagnosi di autismo nelle donne è ostacolata da modelli maschili di autismo

L’autismo è stato descritto per decenni attraverso campioni maschili, e questo ha fatto sì che le donne autistiche siano risultate meno intercettabili attraverso test che sono stati costruiti su profili che non le rappresentano. Le donne autistiche operano spesso molto mascheramento e “mimetizzazione sociale”, ma è fondamentale tenere conto del fatto che i criteri e i test diagnostici non sono tarati per riconoscere l’autismo nelle donne.

Interessi speciali socialmente accettati

Gli interessi assorbenti delle donne nello spettro vengono spesso normalizzati perché coincidono con ambiti socialmente approvati per le donne: psicologia, animali, estetica, letteratura, linguaggi, natura, relazioni.

La sensibilità emotiva non è l’opposto dell’alessitimia

Nelle donne autistiche si osserva una combinazione apparentemente contraddittoria:
  • iper-reattività emotiva
  • alessitimia ovvero difficoltà a riconoscere, descrivere o decodificare le proprie e altrui emozioni
L’emozione è vissuta intensamente, ma non sempre rappresentata in modo riconoscibile e verbalizzabile nella mente autistica. Di conseguenza molte donne sembrano “troppo emotive” e quindi non vengono valutate per alessitimia, quando invece ne presentano forme specifiche.

La competenza linguistica può mascherare la difficoltà comunicativa

Molte donne nello spettro hanno un linguaggio ricco, articolato, brillante. Questo porta a un errore clinico frequente: confondere la forma del linguaggio con la funzione comunicativa. Avere la capacità di parlare bene non implica avere la capacità di negoziare significati, leggere messaggi impliciti, tollerare ambiguità, decodificare intenzioni.

Misdiagnosi

Molte donne autistiche nella loro vita ricevono diagnosi di ansia generalizzata, depressione, disturbo borderline di personalità, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi psicosomatici. In realtà spesso la loro presentazione clinica è filtrata da aspettative di genere: la disregolazione emotiva viene letta come “instabilità”, la fatica sociale come “insicurezza”, la rigidità come “ossessività”.

Il riconoscimento dell’autismo nelle donne

Le donne autistiche esistono, hanno profili specifici e non sono “meno autistiche” degli uomini autistici: sono semplicemente diverse da come ce le aspetteremmo basandoci sul modello tradizionale di autismo, nato per descrivere gli uomini autistici.
Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta

(immagine di copertina generata con Chatgpt)

I miei profili social:

Potrebbe interessarti anche