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Esiste l’Ansia Autistica?

Esiste l’Ansia Autistica?

L’ansia nelle persone autistiche di livello 1 non è un sintomo primario, ma la conseguenza di uno stato di disregolazione emotiva cronica, generato da sovraccarico sensoriale, cognitivo e sociale.

L’ansia come epifenomeno della disregolazione

L’ansia autistica non è un disturbo a parte, ma il risultato di un sistema nervoso in allarme. Il cervello autistico vive in un equilibrio fragile tra:
  • iperreattività sensoriale
  • ipermonitoraggio sociale
  • carico cognitivo elevato
  • mascheramento continuo
Questi fattori producono uno stato di arousal elevato e instabile, cioè esattamente ciò che definisce la disregolazione. L’ansia, quindi, non è la causa: è l’espressione della disregolazione emotiva.

L’ansia come risposta adattiva, non patologica

Se una persona autistica vive in un ambiente che:
  • sovraccarica
  • richiede di mascherare
  • interpreta male
  • chiede di essere diversi da come si è
allora l’ansia è una risposta fisiologica, non un disturbo: è un indicatore di mismatch ambientale.

Le conseguenze sul tipo di intervento da fare

Quando l’ansia è l’effetto della disregolazione, si lavora su:
  • regolazione bottom‑up (a partire dal corpo)
  • psicoeducazione sul proprio funzionamento
  • riduzione del carico sensoriale e sociale
  • ricostruzione della sicurezza di base
  • solo dopo: lavoro sulle componenti cognitive dell’ansia.
Nelle persone autistiche di livello 1, l’ansia non è un disturbo primario ma un’espressione secondaria di disregolazione emotiva cronica, derivante da sovraccarico sensoriale, cognitivo e sociale. La terapia deve partire dal ripristino della sicurezza neurofisiologica, non dalla ristrutturazione cognitiva. Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta

(immagine di copertina generata con Canva)

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