Esiste un’empatia neuroatipica?
Esiste un’empatia neuroatipica?
Un paradosso
Se sei una persona neuroatipica, probabilmente ti sarà capitato spesso di sentirti dire frasi di due tipi:
a. “sei troppo sensibile”
b. “non hai tatto”
Com’è possibile una tale contraddizione?
Doppio senso alternato
Quando vai in giro le persone a caso ti parlano dei loro problemi, attiri anziani, bambini e animali come una calamita, gli amici ti cercano per confidarsi con te.
Altre volte le persone care o i colleghi ti accusano di non avere tatto o di essere una persona poco empatica.
La metafora che descrive meglio questa dinamica è quella di una strada a doppio senso alternato, dove il traffico può scorrere solo in una direzione alla volta, perché altrimenti si creerebbe un ingorgo a causa delle dimensioni dei mezzi che la transitano (emozioni “ingombranti”).Quando l’emotività personale è neutra, via libera alla sintonizzazione empatica verso l’esterno: molte persone neuroatipiche descrivono momenti di osservazione sociale (in autobus, in un bar, in dinamiche relazionali che non le vede coinvolte in prima persona) in cui percepiscono stati emotivi altrui con estrema chiarezza e sanno anche intervenire con le giuste parole ed azioni.
Quando l’emotività personale è coinvolta o perturbata, tutta l’attenzione emotiva si concentra all’interno: le emozioni sono così intense da saturare tutto lo spazio cognitivo ed emotivo, quindi sintonizzarsi con l’altro diventa difficile.Monotropismo e modalità “tutto o niente”
Il monotropismo, la tendenza a concentrare l’attenzione su un singolo flusso alla volta, offre una cornice teorica perfetta per comprendere questo fenomeno. Questo si connette con lo stile cognitivo “tutto o niente” tipico di molte persone neuroatipiche.L’attenzione o è totale, o è assente.
La motivazione o è accesa, o è spenta.
Anche l’empatia segue lo stesso principio: o è completamente orientata verso l’interno, o completamente orientata verso l’esterno.
In conclusione…
Le persone neuroatipiche non hanno un’empatia deficitaria, hanno solo un’empatia che funziona in modo diverso.