Gli interessi assorbenti sono uno spazio di regolazione nelle persone neuroatipiche
Gli interessi assorbenti sono uno spazio di regolazione nelle persone neuroatipiche
Le persone neuroatipiche (autistiche, adhd e/o gifted) hanno spesso una caratteristica in comune: gli interessi assorbenti, spesso chiamati anche interessi speciali. L’interesse assorbente è una focalizzazione attentiva persistente per cui la persona concentra in modo intenso, spontaneo e prolungato energia cognitiva, emotiva e sensoriale su un tema, un’attività o un oggetto.Quali interessi possono essere assorbenti?
La natura dell’interesse può spaziare attraverso qualsiasi argomento o materia, dalla moda allo sport, dalla fisica alla psicologia, dal collezionismo al bricolage. Molto comuni sono gli interessi che hanno a che fare con classificazioni (razze di cani, gatti, cavalli, dinosauri, piante, insetti, oppure modelli di auto, treni, aerei, ecc.), geografia, storia, astronomia, linguistica, biologia, tecnologia, mitologia, musica, giochi (videogames, giochi da tavolo, giochi di ruolo), arte, cinema, musica ecc. Ciò che differenzia l’interesse assorbente da un semplice hobby è l’intensità: la persona si butta anima e corpo nel suo interesse assorbente per ore, giorni, mesi, anni. Spesso le interruzioni vengono vissute con senso di sacrificio.Interessi e salute psicologica
Spesso le persone neuroatipiche ad un certo punto della loro vita decidono di mettere totalmente da parte un interesse assorbente per fare posto ad altro, spesso con la convinzione di dover “mettere la testa a posto”, “smettere di perdere tempo”, “abbandonare un hobby da ragazzini”: purtroppo il risultato è quasi sempre il burnout. Il motivo risiede nel fatto che l’interesse assorbente è tutt’altro che un capriccio o un passatempo: si tratta infatti, in realtà, di una strategia interna di regolazione che la mente neurocomplessa utilizza per costruire una percezione di compattezza, integrità, sicurezza, prevedibilità, identità.Una modalità di regolazione che ha un effetto concreto sul funzionamento quotidiano
L’interesse assorbente è riconoscibile dal fatto che la persona, nel tempo in cui vi si dedica:- non ha bisogno di sforzarsi per mantenere l’attenzione su di esso
- perde la percezione del tempo
- ha una motivazione intrinseca
- percepisce meno interferenze e distrazioni dall’esterno
- riferisce benessere, senso di ordine e chiarezza mentale
- ha un effetto regolatore sul circuito dopaminergico: la stimolazione guidata dall’interesse genera uno stato interno più stabile
- migliora le funzioni esecutive
- attiva il “sensory gating”, ovvero il filtraggio sensoriale: riduce il “rumore” di fondo, abbassando il sovraccarico.
Il giudizio esterno
Spesso agli occhi esterni, soprattutto delle persone neurotipiche, la ripetitività (ad esempio: riguardare lo stesso film tutti i giorni per anni), l’atipicità (ad esempio: collezionare stringhe per scarpe) e la specificità (ad esempio: imparare tutte le regole della linguistica) degli interessi delle persone neuroatipiche può sembrare limitante, folle, inutile. Questo genera spesso vissuti di inadeguatezza, alienazione e disagio nelle persone neuroatipiche, che vorrebbero poter fare infodumping (bombardamento di informazioni) sui propri interessi assorbenti, ma si trattengono per paura di sembrare strane ed essere rifiutate.Un pilastro della regolazione interna
L’interesse assorbente non è una fuga dal mondo, ma la costruzione di un mondo interno stabile e capace di autoregolarsi. Coltivare gli interessi assorbenti è un vero e proprio atto di cura di se stessi. Bloccare questo processo invece significherebbe abbattere un pilastro fondamentale della regolazione interna della persona neuroatipica: l’interesse assorbente è una modalità di funzionamento che deve essere integrata nella quotidianità in modo sostenibile e consapevole.(immagine di copertina generata con Copilot)
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