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Intelligenza e amore: una relazione complicata?

Intelligenza e amore: una relazione complicata?

Relazioni ad alto potenziale?

Le persone più intelligenti spesso amano in modo diverso perché percepiscono i sentimenti e le relazioni in modo complesso:
  • Sono molto esigenti
  • Desiderano connessioni profonde, conversazioni che non si fermano alla superficie, un partner che non abbia paura della complessità
  • Temono di essere “troppo”
  • Cercano coerenza, ma vivono le relazioni in modo intenso e a volte contraddittorio
  • Hanno bisogno di autonomia, ma ricercano anche un legame autentico e profondo
  • Per difendersi dalla fragilità cui l’amore espone spesso utilizzano meccanismi di difesa quali l’intellettualizzazione
  • Hanno bisogno di persone che stiano al loro passo.
Molte persone plusdotate vanno in tilt quando si innamorano, poiché perdono la sensazione che tutto sia razionale e razionalizzabile, e a volte possono tentare di non innamorarsi, negando i propri sentimenti, per evitare di sentirsi nuovamente vulnerabili e disorientati.

Il fascino dell’intelligenza e della conoscenza

Alcune persone si definiscono sapiosexual: per loro l’eccitazione nasce dal cognitivo, dal fascino della complessità. Non si tratta semplicemente dell’attrattiva esercitata da un’intelligenza superiore, ma di un livello di connessione mentale speciale, che può passare attraverso capacità di ragionamento, di connessione, di comprensione reciproca. Il sapiosexual si innamora di chi riesce a vibrare alla sua stessa lunghezza d’onda, quella della complessità.

Cosa ne pensavano gli antichi greci?

Il mito di Amore (Eros, il dio dell’amore) e Psiche (la mente e l’anima) ci narra di come possa essere complesso il rapporto tra mente e cuore. La bellissima Psiche viveva un amore perfetto, ma non poteva vedere il volto di Amore, e ogni notte lui la andava a trovare nel suo letto nell’oscurità totale. Ogni giorno lei restava sola, ad analizzare l’esperienza della notte precedente. Una notte Psiche accese una lampada perché il suo desiderio di capire le imponeva di dare un volto al suo amante: ma Amore fuggì e Psiche deve attraversare prove durissime per ritrovare un equilibrio tra ciò che sentiva e ciò che pensava. Per le persone molto intelligenti, Amore è spesso la parte più difficile da lasciare libera: troppo veloce, troppo vulnerabile, troppo poco controllabile. Dall’altro lato Psiche è potentissima e non può fare a meno di analizzare, conoscere, scomporre, con il rischio di distruggere tutto l’incanto, ma è inevitabile per chi utilizza la mente per scansionare la realtà.

Tra mente e cuore

Alla fine Psiche però non rinuncia alla sua natura analitica, ma la integra con il sentimento e diventa una dea. La mente accende la lampada per riprendere il controllo, ma la luce, se troppo intensa, può far fuggire il sentimento. Amore senza Psiche è cieco, Psiche senza Amore è priva di vita: insieme sono Magia.

Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta

(immagine di copertina generata con Copilot)

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