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Ipercompensazione nelle donne adhd+aut+gifted

Ipercompensazione nelle donne adhd+aut+gifted

Le donne neuroatipiche – con ADHD, autismo di livello 1 e plusdotazione – spesso sono abbastanza competenti da “mascherare” le proprie difficoltà, ma anche abbastanza in difficoltà da soffrirne profondamente.

Un meccanismo adattivo o un’arma a doppio taglio?

Spesso tali difficoltà passano inosservate nelle donne neuroatipiche a causa di un meccanismo di adattamento chiamato ipercompensazione: attraverso sforzi straordinari per performare socialmente, lavorativamente e nelle incombenze quotidiane, queste donne spesso compensano le proprie difficoltà risultando (dall’esterno) ben adattate, ma oltrepassando i propri limiti fisici ed emotivi.
L’ipercompensazione può manifestarsi come perfezionismo, controllo rigido delle proprie azioni e/o continua ricerca di approvazione esterna.
Questi comportamenti, sebbene inizialmente utili per supportare la vita quotidiana, possono portare a un esaurimento profondo, perché la persona spende più energie di quelle che riesce a rigenerare.
Questo fenomeno è strettamente legato al burnout cronico e ai cicli di sovraccarico e ritiro, e contribuisce a rendere invisibile la sofferenza neuroatipica, mascherandola dietro una facciata di competenza e adattamento.
Per questo, molte donne neuroatipiche vivono in un costante stato di iperadattamento.
  • burnout cronico
  • relazioni sbilanciate
  • senso di inadeguatezza
  • cicli di sovraccarico e ritiro
  • difficoltà lavorative nonostante competenze elevate

La ricerca della legittimazione

Molte testimonianze convergono su un punto: la fatica di essere prese sul serio.
“Ma lei è troppo empatica per essere autistica.”
“Se avesse l’ADHD non avrebbe questi voti.”
“È solo stress, deve imparare a organizzarsi.”
“È molto intelligente, non può avere un disturbo.”
Queste risposte non solo negano la complessità dei profili femminili, ma rinforzano l’idea che la sofferenza sia colpa della persona, non del mancato riconoscimento.

Credendo di avere qualcosa che non va, perché per gli altri è tutto normale

Dopo ripetute negazioni, la donna neuroatipica spesso vive un vero e proprio gaslight:
pensa che le sue percezioni siano errate, inaffidabili, nonostante percepisca una grossa differenza tra il suo modo di essere e di funzionare e quello degli altri, che ai suoi occhi sembrano invece spigliati e a proprio agio nella vita.

Parola chiave: riconoscimento

Il riconoscimento del funzionamento neuroatipico può invece restituire legittimità alla percezione interna della persona, e ridotare di senso l’esperienza quotidiana, ridimensionando le difficoltà e rivalutando le risorse.

Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta

(immagine di copertina generata con Copilot)

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