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Lo strano legame tra intelligenza e camouflage

Lo strano legame tra intelligenza e camouflage
Alcune persone possiedono una capacità di riconoscere pattern estremamente raffinata: individuano strutture, ricorrenze, micro‑segnali con una precisione eccellente. Questa abilità è una caratteristica della plusdotazione cognitiva.
Inoltre molte persone plusdotate (o gifted) presentano spesso delle difficoltà che non dipendono dall’intelligenza (che in realtà è uno strumento di compensazione) ma da tratti più o meno accentuati di autismo e adhd (spesso non riconosciuti)
Il funzionamento neuroatipico causa un continuo lavoro di adattamento sociale, comunicativo, relazionale che utilizza come eccellente “stampella” l’alto potenziale cognitivo per compensare le difficoltà di codifica e decodifica dei comportamenti (che nelle persone neurotipiche avviene in modo automatico), portando alla stesura di un “manuale d’uso” delle relazioni che viene dedotto attraverso la pattern recognition.
Come la piovra è in grado di adattarsi alla texture di un fondale in un secondo rendendosi invisibile a potenziali prede e predatori, le persone più intelligenti, grazie alla loro sensibilità ai pattern, diventano le più abili nel mimetizzarsi socialmente.
Questo processo crea un’intera categoria di persone che soffre senza sapere perché.
Molte donne hanno imparato a fare un lavoro talmente perfetto di camouflage che non sanno più chi sono.
La loro intelligenza permette un camouflage impeccabile, e il camouflage impeccabile rende le loro difficoltà invisibili.
La loro capacità di leggere i pattern crea un adattamento perfetto, e l’adattamento perfetto le nasconde e le allontana dall’aiuto di cui avrebbero bisogno.

Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta

(immagine di copertina generata con Copilot)

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