Riconoscere il meltdown
Riconoscere il meltdown
Cos’è un Meltdown
Un meltdown non è semplicemente un momento di rabbia o di pianto: si tratta di una crisi dovuta al sovraccarico del sistema nervoso, in cui la persona perde temporaneamente (la durata mediamente è di circa 20-30 minuti) la capacità di autoregolarsi, ed è un’esperienza comune per le persone autistiche e adhd.
Prima del meltdown
Prima di un meltdown ci sono spesso dei segnali:
irritabilità, irrequietezza, aumento dello stimming, cambiamenti nell’eloquio (ripetitività oppure mutismo), sensibilità sensoriale agli stimoli esterni (luci, suoni, tatto) estremamente amplificata.
(E’ importante imparare a riconoscere questi segnali in se stessi e nelle persone care al fine di prevedere e prevenire, dove possibile, i meltdown, o a volte anche solo renderli meno intensi)
Durante il meltdown
Quando si verifica un meltdown, il cervello entra in modalità emergenza. Le funzioni che richiedono controllo cosciente, come parlare, prendere decisioni, modulare il tono della voce o restare presenti, vengono temporaneamente disattivate.Le manifestazioni esteriori possono includere pianto, urla, imprecazioni, lamenti, chiusura, immobilità, fuga, difficoltà a parlare, ipersensibilità a suoni e contatti fisici, calci, pugni e gesti autolesivi, dondolamenti, autoisolamento sensoriale (occhi chiusi, orecchie coperte).
È importante sottolineare che non c’è alcuna intenzionalità dietro questi comportamenti: si tratta di una saturazione del sistema nervoso.
Spesso il meltdown viene confuso con un attacco di panico, ma questi sono due fenomeni distinti. Nel panico la persona prova intensa paura; nel meltdown, invece, c’è un sovraccarico sensoriale e cognitivo che impedisce di processare le informazioni. La persona in meltdown sente estrema confusione, rabbia, impotenza, fatica, intenso fastidio, agitazione, bisogno di regolazione.