Se sei una persona multineuroatipica la chiave del tuo benessere è già nel tuo corpo
Se sei una persona multineuroatipica la chiave del tuo benessere è già nel tuo corpo
Essere multineuroatipici significa vivere con un sistema nervoso che non solo percepisce di più, ma percepisce diversamente. È un sistema sensoriale estremamente sensibile, recettivo e reattivo: un radar sempre acceso, che registra dettagli che la maggior parte delle persone non nota nemmeno. Questo può rendere la vita quotidiana intensa e anche faticosa. A volte estenuante. Aprire le finestre al mattino può essere doloroso. Sentire qualcuno masticare può scatenare una rabbia improvvisa e incontrollabile. Condividere spazi di lavoro può diventare ingestibile. Entrare in un bar affollato può trasformarsi in un film dell’orrore.Quando il corpo sembra un nemico
Se vivi con un’esperienza sensoriale così intensa, che si amplifica ulteriormente nei momenti di stress emotivo, è comprensibile che tu abbia pensato, almeno una volta, che il tuo corpo fosse il problema. Che fosse “troppo”. Che fosse da zittire, contenere, disciplinare. Molte persone multineuroatipiche crescono con l’idea che il loro corpo sia “sbagliato”, “difettoso”, “troppo sensibile”. Ma la verità è un’altra: non soffri perché sei una persona multineuroatipica. Soffri perché il tuo corpo è costantemente sotto stress.Adattare l’ambiente a te (e non il contrario)
Per decenni ti hanno insegnato a “resistere”, “sopportare”, “abituarti”. Ma il corpo non si abitua allo stress sensoriale: lo accumula.
Per questo è fondamentale invertire la direzione: adattare l’ambiente a te, invece di adattarti tu all’ambiente, ogni volta che è possibile, e in modo intelligente. Gli accomodamenti non sono capricci né debolezze, ma risorse e strumenti di autoregolazione. Ecco alcuni esempi:- luci trimmerabili in casa e in ufficio
- tappi o auricolari per ridurre i rumori
- autorizzarsi a fare stimming (anche con stimming toys)
- modificare l’abbigliamento per aumentare il comfort
- scegliere materiali, texture e tessuti adatti
- organizzare gli spazi in modo da ridurre il caos visivo
- creare “isole sensoriali” di decompressione nella propria giornata
Il tuo corpo non è un ostacolo: è una bussola
Il tuo corpo, con la sua sensorialità intensa, non è un problema da correggere: è una mappa, una bussola, la chiave del tuo benessere. Così come certi stimoli possono sregolarti, altri possono regolarti profondamente. La tua sensibilità non è solo un punto debole: è anche un punto di accesso privilegiato alla regolazione, alla concentrazione, alla creatività, alla vitalità.Armonizzarsi con la propria sensorialità neuroatipica
Armonizzarsi con la propria recettività sensoriale significa imparare a riconoscere:- quando è necessario attutire o eliminare determinati stimoli
- quando è utile cercare stimolazioni che rilassano
- quando serve “ricaricare le batterie”
- quando il corpo chiede movimento
- quando invece chiede quiete
- musica
- danza o movimento
- gioco, manipolazione, esplorazione
- profumi che ti calmano o ti attivano
- sensazioni tattili di comfort
- colori e luci che ti fanno respirare meglio
- routine sensoriali che ti riportano a contatto con la parte più profonda e autentica di te
Il potere della sensorialità multineuroatipica
Quando inizi a conoscere davvero la tua sensorialità, smetti di viverla come un ostacolo e inizi a usarla come una risorsa. Diventa uno strumento di autoregolazione, di centratura, di benessere. Diventa un linguaggio attraverso cui il tuo corpo ti parla. Molte persone multineuroatipiche scoprono, spesso tardi nella vita, che ciò che credevano un limite era in realtà un sistema di allerta finissimo, un radar prezioso. La domanda allora diventa: conosci già il potere della tua sensorialità multineuroatipica, o lo stai ancora combattendo?Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta
(immagine di copertina generata con Copilot)
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