Ti capita di dover tenere occupata la mente per poterti concentrare davvero?
Ti capita di dover tenere occupata la mente per poterti concentrare davvero?
Quando studi, lavori o ti dedichi ai tuoi interessi assorbenti ti capita di sentire la necessità di riempire volontariamente (o non) una parte dello spazio attentivo per stabilizzare il sistema e permettere alla parte restante di lavorare in modo più focalizzato? Ad esempio giochi con un videogame e ascolto la musica mentre segui una conferenza, fai scrolling sul cellulare mentre ascolto una serie TV, ascolti la musica mentre scrivi o studi, studi o lavori meglio camminando che stando seduto ecc… Non si tratta di “essere multitasking”, ma di utilizzare un processo di regolazione attentiva per saturazione, tipica delle persone neuroatipiche e neurocomplesse (autistiche, ADHD e gifted).Saturazione attentiva autoregolativa
Quando una persona neuroatipica satura (intenzionalmente o non) il 60–70% dello spazio attentivo impedendo che l’attenzione si disperda e utilizzando il restante 30–40% per il compito che deve eseguire, sta mettendo in atto una vera e propria strategia che di solito non funziona con le persone neurotipiche.Attentional Anchoring
Più la mente è complessa, il pensiero è arborescente e a tratti caotico, vulcanico, strabordante, più per lavorare ha bisogno di “ancorare” una parte dell’attenzione a uno stimolo stabile per impedire che vaghi, un po’ come mettere un peso su un foglio che altrimenti volerebbe via.Stimming cognitivo
La mente neuroatipica e neurocomplessa si autoregola spesso in modo automatico ricercando stimoli cognitivi parallelamente all’attività principale per stabilizzare il focus.Padroneggiare i propri processi interni
L’obiettivo di una persona neurocomplessa non deve essere imparare a studiare nel totale silenzio o fare una cosa alla volta solo perché sembra “la cosa più logica”. Ogni persona deve scoprire il proprio modo di funzionare e di autoregolarsi a livello attentivo. Padroneggiare i propri processi interni è fondamentale per prendere il timone di se stessi, utilizzando la propria mente appieno e nel totale rispetto della propria natura e del proprio funzionamento.Dott.ssa Elena Borrini Psicologa Psicoterapeuta
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